menu

cassano730big1

Giustizia, Cassano: “Risarcimenti inadeguati per vittime orrendi reati”


“Ottomiladuecento euro ai figli di chi e’ stato ucciso dal coniuge e quattromilaottocento euro a chi ha subito uno stupro. Ecco quanto valgono per il governo le vite delle vittime di tali orrendi reati. Un’elemosina evidentemente prevista solo perche’ la necessita’ di provvedere a un risarcimento da parte dello Stato per chi subisce reati violenti e’ resa obbligatoria dall’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. L’entita’ appare subito inadeguata. Oltre agli 8.200 euro per gli orfani dei femminicidi e ai 4.800 euro per le violenze, si stabilisce infatti per il reato di omicidio un importo fisso a titolo di indennizzo pari a 7.200 euro”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Massimo Cassano. “Per gli altri reati di tipo violento viene invece prevista un’elargizione fino a un massimo di 3.000 euro a titolo di rifusione delle spese mediche e assistenziali. Il governo cerca di correre ai ripari e il ministero dell’Interno stanzia 5 milioni di euro da destinare ai centri antiviolenza. Ma al danno si aggiunge la beffa, dal momento che numerosi centri sono costretti a chiudere proprio perche’ non hanno mai ricevuto i fondi promessi dal Dipartimento delle Pari Opportunita’ – aggiunge -. L’ennesima vergogna non degna di una moderna democrazia occidentale. Eppure la violenza di genere e’ ormai una vera catena di tragedie e di morte. Una catena che va spezzata al piu’ presto. Ritengo che sia un preciso dovere istituzionale l’agire subito per l’approvazione di leggi locali e nazionali che si facciano carico di affrontare le diverse situazioni puntando su prevenzione, protezione, persecuzione del reato e del persecutore e promozione di una cultura differente. Per questo, oltre ad una piu’ rapida giustizia che sappia prendere in carico quante denunciano violenze e molestie e le aggravanti per gli omicidi di genere e nel caso in cui ci siano minori ad assistere alla violenza, occorre sostenere in un percorso dignitoso tali vittime, unendo anche all’azione repressiva attenti interventi di prevenzione”.

Commenti temporaneamente disabilitati.