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Rai, Bernini-Gasparri: “Fazio disastro che non giustifica costi e cambio rete”


“Spiace che, per difendere scelte che si stanno rivelando sbagliate, si faccia appello alla funzione del servizio pubblico e si tratti con superficialità la questione ascolti. Non entriamo nel merito dei contenuti. La trasmissione di Fazio non è il successo che si millanta. Lo scorso anno, la domenica in prima serata, tra metà settembre e i primi di ottobre, Rai Uno ha difeso i suoi ascolti con le repliche della fiction ‘Don Matteo’, con la partita Italia-Macedonia e infine con la serie ‘Braccialetti rossi’, che nella prima puntata ha segnato il 16,5 di share. Un dato non esaltante, certo, ma migliore del 14,9 di ‘Che tempo che fa’ di ieri. Questi sono i dati. Senza considerare il danno che il passaggio di rete ha causato a tutta la Rai. Sommando, infatti, lo share di Rai Uno e quello di Rai Tre, lo scorso anno le due reti insieme hanno totalizzato – ponendo ad esempio domenica 16 ottobre 2016 – il 26,4 di share. Ieri, domenica 15 ottobre 2017, il 18,7. Per l’ennesima volta chiediamo: valeva la pena spostare Fazio da Rai Tre a Rai Uno? Che valore aggiunto per la rete e per la Rai in generale ha portato questo cambio che è costato milioni e milioni per le casse del servizio pubblico? I numeri sono numeri. Per quanto ci si sforzi, resta un dato. In periodo di garanzia certi errori costano caro. Meglio ammetterlo e correre ai ripari”. Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, capogruppo FI in commissione parlamentare di Vigilanza per i servizi radiotelevisivi, e Maurizio Gasparri, membro della commissione bicamerale.

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