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Immigrazione, Romani: “Da Msf analisi corette ma conclusioni errate”


“La lettera aperta di Medici Senza Frontiere sulla situazione dei migranti in Libia parte da alcune analisi corrette ma giunge a conclusioni completamente errate. Chi ha voluto ipocritamente leggere il fenomeno in atto nel Mediterraneo come un semplice anche se epocale flusso migratorio ha in maniera irresponsabile ritardato ogni intervento risolutivo. Condivido appieno, dunque, l’analisi dell’organizzazione non governativa che descrive un traffico criminale di cui i migranti sono esclusivamente vittime, sottoposti a indicibili violenze e sofferenze. Traffico pero’ che proprio le ONG, agevolando le traversate in mare, hanno incentivato, aumentando esponenzialmente il numero di persone sottoposte agli stessi trattamenti”. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori di forza Italia, Paolo Romani. “E’, infatti, sulle conclusioni tirate in questa lunga e inopportuna lettera che emergono fortissime le contrarietà: solo andando a colpire il sistema economico-finanziario dello sfruttamento di esseri umani alla base del fenomeno migratorio si puo’ immaginare di mettere fine alle violenze connesse, chiudere la rotta del Mediterraneo centrale ed interrompere il flusso diretto verso le nostre coste – aggiunge -. Se si ignora volutamente questo dato oggettivo ‘nella migliore delle ipotesi, si tratta di pura ipocrisia, e nella peggiore di cinica complicita’ in un traffico organizzato che riduce gli esseri umani a una merce nelle mani dei trafficanti’, e cito letteralmente un passaggio della missiva di Medici Senza Frontiere, rispedendo al mittente le ignobili accuse mosse”.

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