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Migranti, Romani: “Necessaria stretta a traffici criminali”


“Diversamente da quanto paventato da molti, istituzioni europee ed internazionali, a partire da Agnes Callamard, relatrice speciale dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani (Unhcr) che si è espressa apertamente contro il codice di condotta delle ONG, la stretta sui comportamenti limite delle organizzazioni umanitarie sta riducendo i rischi a cui sono esposti i migranti nelle traversate. Conseguentemente sono praticamente cessate le morti in mare. Abbiamo sempre sostenuto che la priorità fosse appunto il contrasto allo sfruttamento e alla violenza sui migranti perpetrate nell’ambito del traffico di esseri umani e che piuttosto l’approccio buonista ed ipocrita stava solo agevolando i criminali ai danni dei migranti stessi”. Lo afferma Paolo Romani, capogruppo di Fi al Senato. “Ora – prosegue – che il combinato disposto del codice di condotta delle ONG, che finalmente ha eliminato il fattore attrattivo della presenza delle navi ONG a poche miglia dalle coste libiche, e dell’attività della Guardia costiera libica, grazie al supporto dell’operazione italiana approvata con il voto e gli impegni al governo sostenuti da Forza Italia, sta provocando un’ inversione nel processo, si vedono i primi risultati in termini di decremento del flusso in arrivo sulle nostre coste e degli incidenti mortali nelle acque dei nostri mari. Un risultato che non possiamo valutare del tutto soddisfacente: è necessario infatti dare una decisa stretta ai traffici criminali che vanno spesso ad ingrassare le casse dei gruppi jihadisti a poche miglia dal nostro Paese con un’operazione nazionale mirata. Ne abbiamo le capacità e le competenze, non condanniamo esseri umani ed il nostro Paese all’insicurezza a causa della mancanza di volontà politica”.

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