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Terremoto, Ceroni: “Gentiloni ammette ritardi ma incertezza non si ferma”


“La fase infinita di incertezza per i territori colpiti un anno fa dal sisma proseguirà ancora. Gentiloni oggi ha di fatto ammesso, se non il fallimento del governo nell’approntare la ricostruzione, i gravi ritardi che hanno impoverito la popolazione e distrutto il tessuto economico di parte delle Marche. Non si comprende perché il Commissario Errani non resti almeno fino a febbraio quando scade la fase dell’emergenza. No, ci sarà invece un nuovo commissario che dovrà chiaramente fare un periodo di apprendistato facendo così aggravare i ritardi e allungare sine die l’esecuzione delle azioni concrete che servono per fronteggiare una situazione ormai fuori controllo. È surreale, infine, l’affermazione dopo un anno dal sisma del presidente del Consiglio sulla necessità di approvare una legge per il terremoto. Non si contano più i decreti e le ordinanze approvati, eppure Gentiloni parla ancora di una legge. A dimostrazione che il governare non è proprio il mestiere di questo esecutivo e del Pd che lo regge”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Remigio Ceroni.

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