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Migranti, Bernini: “Avviare procedure di infrazione per paesi inadempienti”


“Mentre la contabilità quotidiana degli sbarchi sulle nostre coste registra nuovi record, l’Unione europea tergiversa mettendo in campo politiche tardive e inefficaci. Di fronte al pressoché totale fallimento delle ricollocazioni, ferme ad appena il 14% di quelle previste, la risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo – pur condivisibile nelle intenzioni – rischia di essere l’ennesimo atto di indirizzo senza alcun reale cambio di strategia. E mentre i Paesi dell’Unione continuano a non rispettare le intese per le relocation – come ha giustamente sottolineato il presidente Tajani -, nulla viene fatto in materia di procedure di infrazione verso gli Stati inadempienti, unico strumento realmente in grado di invertire l’ormai conclamata incapacità di gestire gli arrivi a livello comunitario”. Lo dichiara la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama. “Solo negli ultimi mesi – ha aggiunto Bernini – il Parlamento italiano è stato investito da un profluvio di atti comunitari presentati come risolutori. Sono stati definiti nuovi standard su identificazioni, riconoscimenti, analisi biomediche, scambio di informazioni, banche dati e tanti altri aspetti che evidentemente hanno solo prodotto inutili effetti teorici. La realtà è invece segnata dagli oltre 45 mila migranti sbarcati sulle coste italiane dall’inizio dell’anno – con un incremento superiore al 40% rispetto al 2016 -, tra i quali è sempre più consistente la presenza dei minori non accompagnati, e da flussi che, come ha ricordato pochi giorni fa Frontex, investono sempre più paesi senza alcun conflitto o instabilità politica in corso”.

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